Il vano scala è più di un semplice spazio di passaggio. Collega i piani, accoglie gli ospiti all’ingresso della casa e accompagna gli abitanti più volte al giorno. Eppure rimane spesso inosservato, una zona stretta tra porta e scala che si attraversa senza soffermarsi. Proprio questo spazio offre l’opportunità di fare una dichiarazione chiara con pochi mezzi: una consolle nel punto giusto trasforma la superficie di passaggio in un momento consapevolmente progettato.
La consolle si posiziona dove lo spazio è limitato. Sporge nello spazio solo trenta o quaranta centimetri, lascia sufficiente libertà di movimento e crea comunque un palcoscenico per oggetti che conferiscono carattere al vano scala. Uno specchio sopra raddoppia la luce, un vaso con rami freschi porta vita nell’architettura verticale. Ciò che si trova qui viene percepito, perché lo sguardo vi cade inevitabilmente passando.
L’altezza e la proporzione corrette
Una consolle nel vano scala segue regole diverse rispetto al soggiorno. L’altezza non si orienta alla posizione seduta, ma a quella in piedi e in movimento. Ottanta o ottantacinque centimetri sono un buon riferimento, affinché il piano si trovi all’altezza dei fianchi e gli oggetti sopra appaiano nel campo visivo, senza dover abbassare la testa. La larghezza dipende dalla larghezza del vano scala: in un corridoio stretto bastano ottanta centimetri, in una scala generosa possono essere centodieci o più. Decisivo è che la consolle enfatizzi la parete, senza restringere lo spazio.
La profondità rimane ridotta. Quaranta centimetri sono sufficienti per posizionare una lampada, una ciotola e un piccolo oggetto uno accanto all’altro. Chi sceglie Consoles con gambe curve o volute barocche, deve assicurarsi che l’ornamentazione si adatti all’architettura della casa. In un edificio d’epoca con soffitti a stucco e porte alte, una consolle riccamente decorata prosegue il linguaggio storico. In una casa moderna con linee pulite, una consolle stretta in metallo con piano in marmo risulta più coerente.
Dalla collezione Casa Padrino

Lo specchio come partner verticale
Sopra la consolle idealmente si appende uno specchio. Cattura la luce diurna dalla finestra del vano scala o dalla parete opposta e la distribuisce nello spazio. Il vano scala diventa più luminoso, senza che siano necessarie lampade aggiuntive. Lo specchio dovrebbe occupare in larghezza circa due terzi della larghezza della consolle ed essere alto almeno sessanta centimetri, affinché funzioni come elemento autonomo e non come un pensiero successivo. La distanza tra il piano della consolle e il bordo inferiore dello specchio è di dieci o quindici centimetri, spazio sufficiente per un vaso alto o una lampada da tavolo che si riflette nel vetro.
Casa Padrino offre Specchi con cornici elaborate che conferiscono peso alla consolle e trasformano l’insieme in una composizione murale. Una cornice barocca dorata rafforza l’ornamentazione di una consolle intagliata, una semplice cornice in ottone fa apparire elegante una consolle moderna. Importante è che la cornice non diventi troppo dominante: incornicia il vetro, senza oscurare la consolle.
Materiale e superficie in dialogo con la scala
Il materiale della consolle dovrebbe entrare in relazione con la scala e la ringhiera. Se la scala è in legno scuro, la consolle può riprendere lo stesso tono o creare un contrasto, ad esempio attraverso un piano in marmo chiaro su gambe nere. Se la ringhiera è in ferro battuto, si adatta una consolle con struttura in metallo e piano in vetro. Il marmo porta freschezza ed eleganza, il legno calore e tradizione. Una consolle con cassetto offre spazio per chiavi e posta, senza che la superficie appaia sovraccarica.
Casa Padrino combina in molti modelli diversi materiali: una consolle con struttura in ottone e piano in granito nero unisce leggerezza e sostanza, una consolle barocca in legno con foglia d’oro crea un accento sontuoso. La superficie deve essere facile da pulire, perché nel vano scala la polvere si accumula più velocemente che negli ambienti chiusi.

Illuminazione: accento invece di luce diffusa
Una lampada da tavolo sulla consolle crea un punto luce mirato. Non dovrebbe essere troppo alta, affinché non abbagli passando. Trenta o quaranta centimetri di altezza sono sufficienti. Il paralume dirige la luce verso il basso e lateralmente, illumina il piano della consolle e proietta un bagliore morbido sulla parete. Chi vuole rinunciare a una lampada, può montare un applique sopra lo specchio, che illumina l’insieme dall’alto e fa risplendere lo specchio.
Decorazione: meno è atteggiamento
Sulla consolle può stare ciò che conferisce personalità allo spazio, senza sovraccaricarlo. Un vaso alto con rami o erbe sfrutta la verticalità del vano scala, una ciotola piatta in ottone o marmo accoglie chiavi e guanti. Un singolo oggetto, una scultura o una ciotola in ceramica, crea un punto chiaro. Chi combina più oggetti, dovrebbe prestare attenzione alle diverse altezze: un vaso alto, una lampada media, una ciotola piatta formano un gruppo ritmico.
La Decorazione cambia con le stagioni. In autunno rami con foglie in rosso ruggine e ocra, in inverno rami spogli o rami di abete, in primavera forsizie in fiore. La consolle diventa il palcoscenico per ciò che cresce e si trasforma.

Colorazione: tono su tono o contrasto consapevole
Il colore della consolle può riprendere il colore della parete o creare un contrasto. In un vano scala luminoso con pareti bianche, una consolle nera con dettagli dorati funziona come accento potente. In un vano scala scuro con parete grigia o antracite, una consolle con piano in marmo chiaro porta luminosità. Tono su tono funziona, se la consolle mostra presenza attraverso materiale e forma: una consolle bianca in legno davanti a una parete bianca necessita di una silhouette marcata, affinché non scompaia.
Chiarezza stilistica: barocco, liberty o moderno
La consolle prosegue lo stile della casa. In un edificio di fine Ottocento con stucchi e porte a due ante si adatta una consolle barocca con gambe curve e intagli. In una casa liberty con ornamenti floreali armonizza una consolle con forme organiche e linee sinuose. In una casa moderna con superfici pulite funziona una consolle con struttura metallica lineare e piano in pietra. Casa Padrino offre per ogni stile modelli adatti, che si integrano perfettamente nell’architettura.
- Consolle barocca con foglia d’oro e piano in marmo per vani scala storici
- Consolle liberty con intagli floreali per edifici d’epoca del 1900
- Consolle moderna con struttura in acciaio inox e piano in vetro per architettura contemporanea
- Consolle ispirata a Chesterfield con applicazioni in pelle per interni di impronta inglese
Cosa realizza la consolle nel vano scala
La consolle nel vano scala non è un mobile di cui si ha bisogno, ma uno che si sceglie. Conferisce a uno spazio spesso trascurato una funzione e un’estetica. Accoglie, trattiene, segna il passaggio tra fuori e dentro, tra sotto e sopra. Con l’altezza giusta, il materiale appropriato e una decorazione ponderata, la piccola superficie sulla parete diventa un luogo dove l’occhio riposa e lo spazio acquista profondità.
Categorie affini: Letti, Vasi di fiori, Fontane e colonne d’acqua. L’intera collezione: Mobili Barocchi.
